martedì 8 marzo 2016

Il magistrato Catello Maresca con gli studenti del liceo Manzoni di Caserta per presentare "Male Capitale"

Il magistrato Catello Maresca con gli studenti del liceo Manzoni di Caserta per presentare "Male Capitale"
Da sinistra: Adele Vairo, Bruno Giannico,
Catello Maresca, Emilio di Cioccio
CASERTA - Il Pm Catello Maresca dal Manzoni di Caserta: "La mia prossima battaglia sarà per il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere". E' stato quantomai atteso l'intervento del Pubblico ministero della Dda di Napoli Catello Maresca che ha partecipato ieri mattina, lunedì 7 marzo, all'incontro con gli studenti del liceo Manzoni di Caserta per la presentazione del suo nuovo libro "Male Capitale". "Mi impegnerò in prima persona - ha detto Maresca - sia personalmente sia istituzionalmente, affinché il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere non chiuda". Sono state queste le parole che suonano di buon auspicio dopo l'incomprensibile decisione di chiudere il Tribunale per mancanza di fondi che servirebbero per rimuovere le lastre di marmo dalla facciata. Cosa che, come è stato anche segnalato nel corso degli interventi e delle domande, potrebbe essere fatta recuperando i fondi dal Fug, Fondo Unico di Giustizia, che al 30 giugno 2015 ammontava a quasi 4 miliardi di euro.
Ad aprire i lavori - ancora nel comunicato stampa - sono stati la dirigente scolastica Adele Vairo e il presidente della Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere Bruno Giannico, mentre ha moderato il dibattito il giornalista Emilio di Cioccio.
L'incontro per la presentazione dell'ultimo libro del Pm della Dda Maresca è stato voluto in considerazione di un progetto di legalità attiva, di esempi concreti del territorio, che il liceo Manzoni con la Camera Civile, presente questa volta con l'avvocato Leone Massa, hanno inteso sviluppare nel corso dell'anno scolastico per una reale formazione alla cittadinanza attiva.
Il Pm della Dda che indaga da quasi dieci anni sul clan dei Casalesi e che conosce, oramai, le dinamiche criminali e le sue collusioni con la politica e l'imprenditoria, ha inteso il libro come un racconto al figlio appena dodicenne proprio sul clan, su cosa sia, su cosa comporti l'affiliazione ed in cosa consista la loro attività. Nel libro Maresca si avvale di un largo uso di fotografie che al meglio rappresentano quello che è lo stile, la concezione stessa del lusso, per i boss del clan.
Insomma un libro che tenta di raccontare in maniera inedita un triste spaccato di realtà nostrana. E, vista l'attenzione degli studenti durante l'incontro, l'obiettivo è stato sicuramente raggiunto.

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